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I bellissimi vermi
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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Lo spirografo (Sabella spallanzanii) Questo bellissimo anellide della famiglia dei Sabellidae vive all'interno di un tubo di consistenza cartacea, prodotto dall'animale, dentro cui si ritira in caso di pericolo. Dato che è "timidissimo" si ritira velocemente appena percepisce la presenza umana e pertanto è difficile vederlo. Risulta più facile avvicinarlo quando si nutre tramite le cilia con cui linvischia le particelle alimentari (plancton). La cilia sono fornite di piccoli uncini che possono penetrare nella pelle similmente a quelle dei ricci di mare: pertanto è meglio non toccare l'anellide. La serie di foto di cui sopra documentano la Sabella spallanzanii. Fotografia 1 e 2: sul fondo tra gli scogli uno spirografo esce timidamente dal suo tubo in cerca di cibo Fotografie 3 -5: uno spirografo agita le cilia in cerca di plancton (sono i fastidiosi puntini bianchi incubo dei fotografi) Fotografia 6: macroripresa delle cilia dello spirografo |
![]() Capsule ovigere di Policheti In estate è facile incontrare sul fondo degli strani sacchetti gelatinosi tondi di dimensioni di una mela. Sono sottili teche gelatinose prodotte dal polichete (verme) detto Verme della sabbia (Arenicola marina) della famiglia Arenicolidae che contengono le loro uova. |
