Museo Civico Craveri di storia naturale di Bra

Sede: via Craveri 15, 12042 Bra (CN)
Telefono: 0172 412010
E-Mail: craveri@comune.bra.cn.it
Sito Web: http://www.areacom.it/arte_cultura/fondazione/MUSEO/museo.html

Nota: le fotografie indicate con (*) e parte del testo sono tratti dal volume Il Museo Civico Craveri di storia naturale, ed. Cassa di Risparmio di Bra (1980) e da vari depliant pubblicitari.



Storia di una collezione privata che diventa un museo
Il museo Craveri nasce come Collezione privata nella prima metà del secolo scorso ad opera dell’avvocato Angelo Craveri, Sottosegretario di Stato nel Regno di Carlo Felice. Sicuramente fu utile l’amicizia di Angelo con il celebre naturalista Franco Andrea Monelli "fondatore" del Museo Zoologico dell’Università di Torino.


I primi due figli di Angelo Craveri, Federico ed Ettore, educati dal padre all’amore per la Natura, incrementarono a tal punto l’opera iniziata tanto da poter essere considerati i veri fondatori e continuatori del museo e della ricerca scientifica che esso svolge. Le Collezioni si accrebbero così velocemente che, già nel 1843, casa Craveri fu innalzata di un piano riservato al Museo e, nel 1861, dopo il rientro di Federico dal suo avventuroso 7.05 14/08/2009viaggio in America, fu ulteriormente ampliata, per dare spazio sia a Federico che alle nuove raccolte.
Alla morte di Ettore (1884) le Collezioni passarono a Federico e, dopo la sua morte (1890), il Museo fu, dagli eredi, donato al Comune di Bra e nel 1919 Euclide Milano ne utilizzò due piani per il Museo di Storia, Archeologia e Arte. Solamente nel 1972, con la scelta di Palazzo Traversa per questa seconda sezione, ha ripreso l’originaria destinazione di Museo di Storia Naturale, distribuendo però l’esposizioni su tre piani.





A dx: un rara fotografia di Federico Craveri (*) che sta effettuando della analisi su minerali argentiferi (tratta dal suo "Essais de l'Argent et de l'Or au chalumen", edito a Milano nel 1877).





Due parole sul Museo

Il museo, intitolato a Federico Craveri naturalista e viaggiatore dell'800, nasce come collezione privata della famiglia Craveri che viene in seguito donata al Comune di Bra. Nel 1972 prende sede definitiva nel Palazzo Traversa. Negli edifici a fronte del giardino trovano spazio gli uffici amministrativi, la biblioteca scientifica e i magazzini con le collezioni di studio non ancora esposte. In un apposita struttura recentemente realizzata trova spazio il Laboratorio di Ecologia dotato dei più utili strumenti di didattica scientifica. Sul tetto del palazzo si trova la stazione meterologica.


A sx: L'edificio del museo Craveri (*) visto da sud-ovest. Da questo lato il piano rialzato è bordato da un porticato in legno (Patio). In primo piano, a destra, si possono oosservare delle capannine contenetii strumenti meteorologici oltre agli altri posizionati sul tetto.




Breve visita virtuale
Il museo Craveri è composto da diverse sale tematiche distribuite sui piani del palazzo. Al piano terreno la proma sala che si inconta è la Sala Craveri dedicata alla storia della famiglia Craveri e ai viaggi di Federico.
Preoseguendo la visita troveremo le altre sale, rispettivamente: Sala di geo-paleontologia generale, di geo-paleontologia locale (in allestimento), degli invertebrati, degi insetti, dei pesci, anfibi e rettili, di ornitologia, dell'avifauna europea, della preistoria del Tenerè e infine la Sala ambienti e vivari.
Nella seguente sezione ho inserito diverse fotografie (per gentile concessione di Padre Ettore Molinaro, Direttore del Museo) che ho ritenuto tra le più significative per illustrare questo stupendo museo.




Veduta panoramica della sala dedicata alla storia della famiglia Craveri, i fondatori del museo (*).



Veduta panoramica della Sala di geo-paleontologia generale (*).



       
Vertine delle rocce e dei fossili della Sala di geo-paleontologia generale



Particolare della vetrina dei fossili.



Sala degli invetebrati: vetrine dedicate alla malacologia.



Sala degli invetebrati: vetrina dedicata agli habitat marini.



Ricostruzione di un'habitat
Particolare della vetrina di cui sopra dove viene descritto il bivalve Tapes philippinarum (habitat a bassofondale sabbioso e fangoso), originario del Oceano Pacifico e Sud-Est Asiatico, importato a scopo alimentare nella Hawaii, negli Stati Uniti e in Francia (Bretagna). Dal 1985 è stato intodotto anche nella Laguna Veneta.




Sala degli invetebrati: vetrina dedicata agli artropodi (crostacei) marini.



Sala degli insetti: alcune vetrine dei lepidotteri.



Sala degli insetti: particolare di scatole entomologiche di lepidotteri.



Sala dei pesci, anfibi e rettili: veduta di vetrine dei pesci.



Sala dei pesci, anfibi e rettili: veduta di vetrine con anfibi e rettili.



Sale di ornitologia: veduta di una vetrina degli uccelli.




La Collezione Turco: preistoria del Tenerè
Sala di preistoria destinata originariamente ad accogliere la Collezione dei mammiferi (temporaneamente non esposti per mancanza di spazio) ospita attualmente una importante Mostra di manufatti preistorici sahariani, la Collezione Turco, dal titolo Tenerè: 100.000 anni di preistoria sahariana.
Le prime tré vetrine introducono il visitatore, attraverso il continente africano, il Sahara di oggi, di ieri, nella zona specifica esplorata dal Dott. Turco: il Tenere. Le sei vetrine successive ospitano i materiali più interessanti della Collezione, esposti in ordine cronologico e tematico. Con il supporto di grafici e fotografie vengono affrontati i temi della caccia primitiva, delle acque, della raccolta dei frutti spontanei (Paleolitico e Mesolitico), per finire con gli utensili, la vita quotidiana, la società e lo spirito (Neolitico). Due grandi pannelli murali illustranti l'evoluzione culturale dell'uomo preistorico nell'Africa settentrionale e una cornice di graffiti e dipinti rupestri completano la Mostra.




Sala di preistoria del Tenerè: veduta di una vetrina.



Sala di preistoria del Tenerè: particolare di una vetrina con vari attrezzi litici.