Museo Etnografico e di Scienze Naturali dei Padri della Consolata

Sede: corso Ferrucci 12bis e/o 14, Torino
Telefono: 011 4400400

Nota: il testo della presente pagina è stato ricavato dall'opuscolo I Musei dei Santi sociali, mentre le fotografie (che ho elaborato graficamente), realizzate dal sig. Marco Massaro, mi sono state gentilmente fornite dal personale del Museo di Storia Naturale di Valsalice.



Breve storia del museo
L'Istituto dei Missionari della Consolata fu fondato nel 1901 dal Beato Giuseppe Allamano.
Egli era nato nel 1851, ed aveva presto respirato l'atmosfera religiosa - era nipote, per parte di madre di San Giuseppe Cafasso - frequentando il ginnasio al Valdocco, dove aveva avuto come educatore nientemeno che Don Bosco. A soli 29 anni divenne rettore del più importante santuario mariano di Torino, quello della Consolata, al culto della quale dedicò tutta la sua opera affinchè non fosse più soltanto un culto "contemplativo'; ma anche e soprattutto "attivo" Fu così che nel 1902 partirono i primi quattro missionari per il Kenia e nel 1910 egli istituì anche l'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata.




Questo splendido diorama con dei leopardi accoglie il visitatore all'ingresso della sala della zoologia.



Il Museo Etnografico e di Scienze Naturali, che prende nome dall'istituto, è un'importante collezione voluta dal Beato Allamano stesso. Egli desiderava che i religiosi del suo Ordine, impegnati nell'opera di evangelizzazione nei quattro angoli del mondo, raccogliessero, per poi venir organicamente sistemati in un museo vero e proprio, tutti gli oggetti e le informazioni riguardanti gli usi, i costumi, i riti, le lingue e gli ambienti delle popolazioni che entravano in contatto con l'attività dei missionari: si tratta di una quantità notevole di materiale di vario genere - tra cui di particolare rilevanza quello fotografico - assai significativo dal punto di vista antropologico ed etnografico. Le prime raccolte ditali materiali risalirebbero al 1902.
Una particolare attenzione fu rivolta all'acquisizione sistematica di esemplari di piante, anche rare, che sarebbero andate ad arricchire l'Erbario. Attualmente il Museo conserva finalità culturali, scientifiche e soprattutto di salvaguardia delle popolazioni locali, nella logica ed al servizio di una realistica e documentata animazione missionaria.



Le collezioni del museo
Il Museo è diviso in più sezioni:
• Etnografìa: è la parte principale e di maggior interesse per il pubblico, costituita da oggetti fabbricati ed in uso presso alcune tribù africane - fra le quali i Maasai, i Pigmei, i Turkana e gli Zulù - e dell'Amazzonia. Questa sezione è preceduta da una ricca esposizione di paleoantropologia.
• Archeologia: comprende reperti di alcune culture precolombiane-fra le quali i Quimbaya ed iTumaco-ed è inoltre arricchita da esemplari della cultura egizia, di quella etrusca e di quella greco-romana.
• Erbario: raccoglie materiale botanico proveniente dalla flora africana - in particolare del Kenia, della Tanzania, dell'Etiopia, del Mozambico e del Sud Africa - nonché dell'Italia e della fascia tropicale dell'America Meridionale, di cui vi è una sistematica.
catalogaziene per quanto concerne il Venezuela.
• Mineralogìa e Petrografìa.
• Paleontologia.
• Zoologia: sono collezionati significativi esemplari di animali imbalsamati di grossa taglia - mammiferi, rettili e volatili- e si possono apprezzare le importanti raccolte di Entomologia e Malacologia.
• Arte Africana: comprende le maschere, i feticci, le figure antropomorfe e zoomorfe, le sculture lignee o in avorio dedicate alle divinità o al culto degli antenati; nella medesima sezione una parte è riservata all'Arte Amazzonica.con le maschere di legno editapa.



Breve visita virtuale del museo
La grande quantità di materiale esposto di vario interesse e rarità non mi ha permesso di fare una scelta precisa di immagini da riportare. Pertanto in questa pagina ho inserito alcune fotografie che ritengo rappresentative e utili a illustrare le peculiarità che cartterizzano questo museo.




       
Particolate della sala di zoologia: una giraffa e un facocero spledidamente tassidermizzati




Vetrine di anatomia: particolare di un cranio di coccodrillo.



Particolare di una delle vetrine di anatomia con materiale osteologico.



       
A sx: vetrina a carattere zoologico con animali conservati in provetta e vario materiale osteologico. A dx: vetrina etnografica con uno splendido copricapo degli indios Yanomami (foresta Amazzonica).




Una delle numerose vetrine di etnografia con maschere e tamburi tribali.



Collezione etnografica: un grande xilifono.



Particolare di una vetrina di antropologia con riferimenti alla patologia.



Una delle vetrine di archeologia con materiale fittile vario.






Depliant del Museo Etnografico e di Scienze Naturali dei Padri della Consolata