Museo Paleontologico Territoriale dell'Astigiano

Sede e direzione: Palazzo del Michelerio, corso Alfieri 381, ASTI
Telefono: 0141 592091
Sito Web: http://www.museodeifossili.org/



Breve visita virtuale al Museo
Il Museo possiede una collezione di rilievo composta da oltre 14.000 campioni, nella maggior parte conchiglie di molluschi, oltre ai già citati reperti di mammiferi marini rinvenuti in campagne di scavo ed interventi di recupero specifici. Questi fossili costituiscono un importantissimo patrimonio scientifico-culturale descrittivo della storia geo-paleontologica del territorio del Piemonte centro-meridionale, di cui l’Astigiano è parte integrante.
Lo spazio in cui il Museo è ospitato appartiene ad uno dei più significativi edifici storici della città di Asti, noto come "Palazzo del Michelerio", edificato nel XVI secolo con l'iniziale funzione di monastero.
In un primo percorso, al piano terreno, sono esposti resti scheletrici fossili di cetacei astigiani, sia misticeti (balene) che odontoceti (delfini), risalenti all'epoca pliocenica (tra 5 e 2 milioni di anni fa) quando tutta la Pianura Padana era occupata dal mare. Alcuni di questi reperti sono molto importanti, per esempio la Balenottera di Valmontasca (Vigliano d'Asti), la Balena di Portacomaro, la balena “Tersilla” di S. Marzanotto d'Asti e i delfinidi di Belangero e Settime.
Un secondo percorso, sviluppato nel piano soppalcato, tratta la paleontologia generale e quella territoriale descrivendo i periodi geologici tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata degli eventi geologici degli ultimi 25 milioni di anni.


       
A sinistra: l'ingresso Palazzo del Michelerio dove risiede il museo; a destra: lo scheletro della balenottera di Valmontasca accoglie il visitatore all'ingresso.



La "storica" balenottera scoperta nel 1959 nelle sabbie del Pliocene nella frazione di Valmontasca di Vigliano d'Asti. Si tratta di un esemplare di "Balenottera minore" di circa 8 metri di lughezza, appartenete alla specie Balaenoptera acutorostrata cuvierii.



Resti di una balena di circa 6 o 7 metri di lunghezza, ritrovata a San Marzanotto d'Asti nel 1993. Si tratta di una specie del Pliocene ancora sconosciuta e da studiare: è un misticeto di forma ancestrale che costituisce un importante tassello per lo studio evolutivo dei cetacei.



Resti del delfinide fossile scoperto nel 1979 nelle "Sabbie di Asti" del Pliocene, presso Settime d'Asti. Si tratta di una forma giovanile di circa 2 metri lunghezza, un raro fossile attribuito alla specie Septidelphis morii.



       
Al piano superiore si incontrano vetrine didattiche e altre che descrivono gli aspetti paleontologici di alcuni geositi del Pliocene piemontese con i fossili più tipici.



       
Resti della balena di san Marzanotto d'Asti (Pliocene) .



       
Vetrine dedicate al Pliocene del Piemonte dove sono esposte e descritte le conchiglie fossili tipiche di questi affioramenti e i sedimenti del "Villafranchiano" (nome che deriva dagli affioramenti nei dintorni di Villafranca d'Asti) che hanno fornito preziosi resti di vertebrati (probiscidati e rinoceronti) testimoniando così il graduale ritiro del mare.



       
A sinistra: tibia e fibula di arto posteriore di proboscidato del "Villafranchiano" (Pliocene sup. di Villafranca d'Asti); a destra: palato e tratto posteriore di mascella di mastodonte (Anancus arvernensis) con i molari del Pliocene sup. ("Villafranchiano" dell'astigiano).



       
Vetrinette con bellissimi esemplari della malacofauna fossile splendidamente conservata e tipica degli affioramenti fossiliferi pliocenici dell'astigiano.



       
Due splendide orictocenosi. A sinistra: sabbie argillose con bivalvi di Pelecyora brocchii, Venus nux eAmusium cristatum (Pliocene inf. di Cortiglione d'Asti); a destra: sabbie compatte con numerosi bivalvi di Pecten nigromagnus (Pliocene med. di Castello d'Annone).



Uno splendido palco di corna con porzioni del cranio di Bos primigenius (Pleistocene sup. - Olocene). L'esemplare risale a circa 10.000 anni fa ed è stato ritrovato in sedimenti sabbiosi nei pressi di Moncalieri (TO).